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Riserva naturale orientata dello Zingaro



Categoria: Folklore e Spettacolo, Località di Mare, Esperienze nella Natura, Siti Archeologici
City: TrapaniCastellammare del Golfo
Location:Strada Provinciale 63, Scopello

Descrizione

Il territorio della riserva naturale orientata dello Zingaro ricade nei comuni di San Vito Lo capo e di Castellammare e si estende per 7km di costa e quasi 1700 ettari di territorio incontaminato.
Il tratto costiero della riserva è uno dei pochissimi tratti in cui non è presente una strada costiera. Nel 1976 erano iniziati i lavori per la costruzione della litoranea ma grazie alle protese degli ambientalisti e di tutti i cittadini della zona l'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana si impegnò ad espropriare l'area dello Zingaro riconoscendone il grande interesse ambientale.
All' interno della riserva il turista potrà scegliere tra tre itineriari di difficoltà e lunghezza differenti, a seconda delle proprie esigenze.
Il "Sentiero Costiero", di circa 7km, è il più semplice e collega l'ingresso sud di Scopello a quello nord do San Vito Lo Capo. Sul percorso si incontrano, da sud a nord, il Centro Visitatori, sede di un piccolo Museo Naturalistico; splendide calette balneabili; rifugi (aperti solo nei mesi estivi); antichi caseggiati rurali in disuso; la grotta dell' Uzzo, di grande interesse archeologico e nelle vicinanze della quale è allestito il Museo della Civiltà Contadina e la Tonnarella dell' Uzzo, sede del Museo delle Attività Marinare.
I rifornimenti d'acqua sono disponibili a Cala del Varo (solo nei mesi estivi) e al Museo della Civiltà Contadina in contrada Uzzo
Di difficoltà intermedia, di circa 8,5 km, il "Sentiero di Mezza Costa" è quello più panoramico.
Parallelo al sentiero costiero da sud a nord, partendo dal Centro Visitatori, si passa il Pizzo del Corvo; si prosegue su di un pianoro fino a contrada Sughero dove sono visibili alcuni antichi caseggiati rurali, alcuni dei quali adibiti a rifugi. Il sentiero prosegue quindi sino a Borgo Cusenza, un piccolo borgo rurale un tempo abitato da pastori e contadini, perfettamente conservato. da qui si può scegliere se scendere lungo il Canalone delle Grotte di Mastro Peppe Siino, raggiungendo il sentiero costiero e l'uscita, o salire verso i sentieri alti.
I rifornimenti d'acqua sono disponibili in contrada Sughero e a Borgo Cusenza.
Per gli esperti del trekking vi è infine il "Sentiero Alto", il più impegnativo con i suoi 17,5 km.
Dal Centro Visitatori al varco sud si sale in primo luogo fino al sentiero mezza costa proseguendo poi fino al Bosco Scardina. Da lì il percorso porta ai caseggiati rurali di Marcato della Mennola e del Marcato della Sterna; al Pizzo Passo del Lupo ed al Pianello dove, nella stagione delle piogge, si forma un piccolo gorgo affiorante.
In questo tratto il sentiero alto consente una deviazione per raggiungere il sentiero di mezza costa.
Proseguendo sul sentiero alto si costeggia il confine della riserva incontrando il Monte Speziale, il Pizzo dell'Aquila e infine Portella Mandra Nuova da dove si può scegliere a Monte Passo del Lupo o ridiscendere verso Marcato Puntina e Borgo Cusenza. Nella discesa, a circa un chilometro e mezzo dal Borgo, c'è un abbeveratoio risalente al 1696.

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